Panico. La sconfitta del mostro
Italiano

Panico! La sconfitta del mostro. Intervista di Daniele Soragni sul "disturbo di panico"

01/01/2012 By Barbara Prampolini

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Descrizione

Obiettivo di questo libro-intervista è di parlare alle persone che soffrono o hanno sofferto di disturbo di panico, ai loro familiari e ai medici. Attraverso il racconto in prima persona della sua vicenda di ex «impanicata», Barbara Prampolini dimostra che dal disturbo di panico, se lo si affronta con le giuste terapie e l’approccio corretto, si può guarire: il «mostro» può essere sconfitto. «Improvvisamente... il buio... e tutto cambia: non sai quasi più dove sei, ti senti fragile e convinto che basterebbe un soffio di un bimbo a farti cadere a terra, le cose non hanno più i contorni definiti e hai la sensazione di perdere il contatto con la realtà, stai morendo, ne sei sicuro, perchè questi sintomi, insieme al cuore che sembra impazzito a tua insaputa, non possono essere che quelli che precedono una morte improvvisa. I dubbi ti travolgono. Ma non muori... Però a mano a mano che i minuti passano e che tu riprendi consapevolezza di non essere morto un dubbio ti assale: ma allora se non ho niente sono pazzo! E tutto crolla...!» «Piacere», disse lui, «sono un attacco di panico ». Che fare? Affrontarlo...! Ma come in tutte le battaglie che si rispettino, si deve conoscere il nemico, conoscerne punti deboli e punti di forza, ci si deve armare fino ai denti e poi... affrontarlo e, maledizione, sconfiggerlo!

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Panico. La sconfitta del mostro

Obiettivo di questo libro-intervista è di parlare alle persone che soffrono o hanno sofferto di disturbo di panico, ai loro familiari e ai medici. Attraverso il racconto in prima persona della sua vicenda di ex «impanicata», Barbara Prampolini dimostra che dal disturbo di panico, se lo si affronta con le giuste terapie e l’approccio corretto, si può guarire: il «mostro» può essere sconfitto. «Improvvisamente... il buio... e tutto cambia: non sai quasi più dove sei

ti senti fragile e convinto che basterebbe un soffio di un bimbo a farti cadere a terra, le cose non hanno più i contorni definiti e hai la sensazione di perdere il contatto con la realtà, stai morendo, ne sei sicuro, perchè questi sintomi, insieme al cuore che sembra impazzito a tua insaputa, non possono essere che quelli che precedono una morte improvvisa. I dubbi ti travolgono. Ma non muori... Però a mano a mano che i minuti passano e che tu riprendi consapevolezza di non essere morto un dubbio ti assale: ma allora se non ho niente sono pazzo! E tutto crolla...!» «Piacere», disse lui, «sono un attacco di panico ». Che fare? Affrontarlo...!

Ma come in tutte le battaglie

Ma come in tutte le battaglie che si rispettino, si deve conoscere il nemico, conoscerne punti deboli e punti di forza, ci si deve armare fino ai denti e poi... affrontarlo e, maledizione, sconfiggerlo!

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